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L’intervento di impianto dentale permette di sostituire uno o più denti mancanti attraverso l’inserimento di un impianto nell’osso, sul quale verrà poi applicata la protesi dentale.
Ma come si svolge l’intervento? Quanto dura? Fa male? E quali sono i tempi di guarigione?
In questo articolo vediamo le diverse fasi dell’intervento, dalla pianificazione alla protesi, e cosa aspettarsi dopo. Ti raccontiamo anche il caso clinico di Concetta, seguito dal team Dentalicum nel nostro studio dentistico a Genova.
Impianto Dentale: le fasi dell’intervento
L’intervento di impianto dentale è un percorso che si sviluppa in diverse fasi. Inizia con una valutazione accurata del caso e una pianificazione dedicata a ogni paziente, per poi proseguire con l’inserimento dell’impianto e la protesi, con tempi e modalità che dipendono dalla situazione clinica.
In Dentalicum utilizziamo l’implantologia computer guidata, una tecnica che permette di definire digitalmente la posizione dell’impianto prima dell’intervento e di trasferire il progetto alla fase chirurgica. Questo consente di valutare in anticipo la posizione dell’impianto rispetto alle strutture anatomiche da preservare, come i nervi, aumentando la precisione e la sicurezza dell’intervento.
Vediamo le principali fasi dell’intervento:
- Pianificazione dedicata: prima dell’intervento vengono valutate le condizioni della bocca e dell’osso disponibile. La radiografia tridimensionale (TAC 3D) e la scansione digitale del cavo orale permettono di ottenere una mappa precisa della bocca del paziente e di raccogliere le informazioni necessarie per definire il trattamento e ottimizzare il posizionamento dell’impianto.
- Inserimento dell’impianto: durante la fase chirurgica, l’impianto dentale in titanio viene inserito nell’osso mascellare o mandibolare. L’impianto svolge la funzione di una radice artificiale e servirà da supporto alla futura protesi.
- Osteointegrazione: dopo l’inserimento, inizia il processo di osteointegrazione, durante il quale l’impianto si integra progressivamente con l’osso. I tempi variano in base alla situazione clinica e durante questa fase è importante seguire le indicazioni del dentista e i controlli programmati per favorire una corretta guarigione.
- Protesi dentale: dopo l’inserimento dell’impianto viene gestita anche la parte protesica, con una soluzione provvisoria durante il periodo di guarigione. Tempi e modalità dipendono dal tipo di riabilitazione e dalla situazione clinica. Successivamente viene applicata la protesi definitiva, che può essere una corona, un ponte o una protesi fissa completa. La protesi dentale definitiva dona un aspetto naturale e una funzionalità simile ai denti naturali.
L’impianto dentale fa male?
Una delle domande più frequenti dei pazienti riguarda il dolore durante l’intervento di impianto dentale.
L’intervento viene eseguito in anestesia locale, che permette normalmente di affrontare la fase chirurgica senza dolore. Nei giorni successivi possono comparire un leggero fastidio o gonfiore, generalmente gestibili con i farmaci prescritti dal dentista.
Grazie a tecniche moderne come l’implantologia computer guidata, l’intervento è oggi meno invasivo rispetto al passato.
Per la maggior parte dei pazienti, il decorso post-operatorio è più semplice di quanto si possa immaginare.
Quanto dura un intervento di implantologia?
Un’altra domanda frequente riguarda la durata dell’intervento di implantologia. Il tempo necessario varia in base al numero di impianti da inserire e alla complessità del caso.
In linea generale:
- Intervento per un singolo impianto: circa 30-60 minuti.
- Intervento All On Four o arcate complete: i tempi possono arrivare a 2-3 ore, a seconda delle condizioni ossee.
La pianificazione computer guidata aiuta a ridurre i tempi della fase chirurgica e consente di posizionare gli impianti con precisione, secondo quanto definito digitalmente prima dell’intervento.

Impianto dentale: tempi di guarigione e recupero
Dopo un intervento di impianto dentale, il recupero iniziale è generalmente breve. Nei primi due giorni possono comparire gonfiore o un leggero fastidio nella zona trattata, mentre molti pazienti tornano alle normali attività già nei giorni successivi. Si consiglia comunque di prendersi da uno a tre giorni di riposo ed evitare sforzi fisici.
I tempi possono comunque variare in base al tipo di intervento e alla risposta individuale del paziente. Seguire le indicazioni del dentista e rispettare i controlli programmati è fondamentale per favorire una guarigione corretta.
Quanto tempo passa dall’intervento al dente definitivo?
Il passaggio dalla fase chirurgica alla protesi definitiva richiede generalmente da 3 a 6 mesi, il tempo necessario per l’osteointegrazione dell’impianto. La durata può variare a seconda dalla situazione clinica e dal tipo di trattamento.
Durante questo periodo il paziente dispone di una soluzione protesica provvisoria.
In alcuni casi, quando le condizioni cliniche lo consentono, è possibile ricorrere al carico immediato, che permette di applicare una protesi provvisoria fissa in tempi molto brevi dopo l’inserimento degli impianti.
Rigetto dell’impianto dentale: cosa significa e quando può verificarsi?
Quello che comunemente viene chiamato “rigetto dell’impianto dentale” è in realtà una mancata osteointegrazione, cioè l’impianto non si integra correttamente con l’osso. È un evento poco frequente che si manifesta generalmente nelle prime settimane dopo l’intervento.
Le cause possono essere diverse, tra cui un’infezione, il fumo, il diabete o micromovimenti dell’impianto durante la fase di guarigione. In genere non provoca dolore ed è spesso il dentista ad accorgersene durante i controlli.
In questi casi l’impianto viene rimosso, si attende la guarigione della zona e, dopo alcuni mesi, è possibile inserire un nuovo impianto.
Dopo l’intervento di impianto dentale: come prendersi cura dell’impianto
Dopo l’intervento di impianto dentale, prendersi cura della zona operata è essenziale per prevenire infezioni e favorire la guarigione e la durata dell’impianto nel tempo. In Dentalicum accompagniamo il paziente anche nella fase post-operatoria, con indicazioni e controlli programmati durante il percorso di guarigione.
Nei primi giorni è importante:
- Monitorare il dolore: nei giorni successivi, un lieve fastidio è normale, ma per ridurre il dolore post-intervento l’odontoiatra potrà prescrivere analgesici.
- Evitare fumo e alcol: queste sostanze possono interferire con la guarigione dell’impianto e compromettere l’osteointegrazione.
- Igiene orale accurata: lavare delicatamente l’area con uno spazzolino morbido e utilizzare, se indicato dal dentista, un collutorio antibatterico per prevenire l’accumulo di placca.
- Seguire le istruzioni del dentista: il team di Dentalicum fornisce indicazioni specifiche, e il rispetto di queste linee guida è essenziale per il buon esito dell’intervento.
- Evitare cibi duri o croccanti: nei primi giorni, meglio consumare alimenti morbidi per non sollecitare l’impianto.
- Visite regolari di controllo: seguire gli appuntamenti programmati con il dentista per monitorare al meglio il processo di guarigione.
Quanto dura un impianto dentale nel tempo?
Un impianto dentale può durare molti anni e, in condizioni favorevoli, anche per tutta la vita. La sua durata dipende da diversi fattori, tra cui l’igiene orale, la salute dei tessuti che circondano l’impianto, il fumo, le condizioni generali di salute e la regolarità dei controlli dal dentista.
È importante distinguere l’impianto, cioè la parte inserita nell’osso, dalla protesi dentale applicata sopra di esso. Nel corso degli anni la protesi può andare incontro a usura e può richiedere manutenzione o, in alcuni casi, essere sostituita, senza che questo significhi necessariamente sostituire anche l’impianto.
Per questo, anche dopo la conclusione del trattamento, una buona igiene orale quotidiana, le sedute di igiene orale professionale ogni 6 mesi e i controlli periodici sono fondamentali per mantenere nel tempo la salute dell’impianto e dei tessuti che lo circondano.
Caso clinico di implantologia: la storia di Concetta
Tra i casi clinici del team Dentalicum, c’è quello della signora Concetta, una paziente la cui storia racconta un lungo percorso di tenacia e trasformazione.
Concetta soffriva da anni di parodontite, una malattia cronica che colpisce i tessuti di sostegno dei denti e che, nei casi più gravi, porta alla perdita progressiva dei denti. Per diversi anni è stata seguita per la cura della parodontite, ma la progressione della malattia ha finito per compromettere seriamente la situazione dei suoi denti.
Il suo percorso di cura si è sviluppato nel tempo e ha interessato entrambe le arcate. Sono stati prima estratti i denti dell’arcata superiore, successivamente riabilitata con un ponte fisso su impianti.
Oltre dieci anni dopo, è stato necessario intervenire anche sull’arcata inferiore, che è stata riabilitata con una soluzione All-on-4, con quattro impianti a supporto di una protesi fissa.
Il percorso di Concetta mostra come una riabilitazione implantare possa svilupparsi anche nel corso degli anni, con soluzioni differenti in base alla situazione clinica e alle esigenze del momento.
Concetta continua ancora oggi a essere seguita dal team Dentalicum, con controlli periodici e sedute di igiene orale professionale per mantenere nel tempo la salute degli impianti e dei tessuti che li circondano.
Nel video è Concetta stessa a raccontare la sua esperienza e il suo lungo rapporto con Dentalicum.
FAQ sull’intervento di implantologia
A che età si può fare un impianto dentale?
Un impianto dentale può essere inserito quando la crescita delle ossa mascellari è completata, generalmente al termine dell’adolescenza.
Ci sono controindicazioni all’intervento di implantologia?
Non ci sono controindicazioni nette, ma alcune condizioni possono aumentare il rischio di fallimento dell’impianto. In particolare, il fumo e il diabete rappresentano fattori di rischio da valutare prima dell’intervento.
Si può fare un impianto dentale se c’è poco osso?
In molti casi sì. Quando l’osso non è sufficiente, possono essere prese in considerazione tecniche di rigenerazione o aumento osseo oppure soluzioni implantari differenti, in base alla situazione clinica.
Quanto tempo dopo l’estrazione di un dente si può inserire un impianto?
In alcuni casi l’impianto può essere inserito nella stessa seduta dell’estrazione; in altri è preferibile attendere la guarigione della zona prima di procedere.
Conclusione: intervento di impianto dentale
Ogni intervento di impianto dentale parte da un’attenta valutazione della situazione clinica del paziente.
In Dentalicum, a Genova Fiumara, seguiamo il tuo percorso completo dalla diagnosi e pianificazione dell’intervento fino alla fase protesica e ai controlli nel tempo.
Stai valutando un impianto dentale? Prenota una prima visita odontoiatrica con il team di Dentalicum.
Articolo a cura del Dott. Nicolaas Terpstra, Direttore Sanitario, Dentalicum, Genova, con il supporto del team clinico Dentalicum
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